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Gruppi di Ricerca teorico-clinica

ROMA

Irene Agnello
Etnopsichiatria e Psicologia Analitica

Da anni alcuni membri del CIPA hanno condotto studi ed hanno operato a livello clinico nel campo della medicina delle migrazioni e collaborato in progetti di Etnopsichiatria.
Il gruppo esprime la convergenza di tali interessi con la volontà di alcuni allievi di approfondire la relazione che intercorre fra l’approccio etnopsichiatrico e la particolare concezione della psiche del pensiero junghiano.

Breve Bibliografia

Attanasio, L., Casadei F., Inglese, S., Ugolini, O. (a cura di) 2005, La cura degli altri. Seminari di etnopsichiatria, Armando Editore, Roma.
Coppo P., Etnopsichiatria : 1996 Il Saggiatore, Milano oppure Coppo, P., Tra psiche e culture. Elementi di etnopsichiatria, 2003, Bollati Boringhieri, Torino.       
Devereux G.,Saggi di etnopsichiatria Generale 1978 Armando Roma
Jung C.G., Sogni ricordi e riflessioni -1978 Rizzoli Milano
Jung C.G., Simboli della trasformazione 1912  in Opere vol. V, Boringhieri Torino 1970
Nathan T., 1996, Principi di etnopsicoanalisi, Bollati Boringhieri, Torino.
Nathan T.,  1990. La follia degli altri -Edizioni Ponte Alle Grazie  Firenze 1980

 

Luigi Aversa
Ricerca e riflessione sullo psichico

Il gruppo avrà scadenza mensile da tenersi il lunedì sera. Il gruppo sarà condotto con una riflessione su tre direttive: quella psicodinamica, quella fenomenologica e quella neuroscientifica.

 

Mauro Bergonzi
La decodifica delle comunicazioni inconsce nel rapporto analitico

Il gruppo si riunisce il giovedì sera della settimana dedicata ai gruppi di ricerca.

Sul versante teorico, partendo dalla connotazione fortemente interattiva che C.G.Jung assegna al rapporto analitico come ‘campo’ principale di trasformazione terapeutica, si indagheranno gli elementi essenziali della tecnica analitica che contribuiscono ad attivarlo e stabilizzarlo: regole del setting, silenzio terapeutico, libere associazioni, attenzione fluttuante, studio del transfert/controtransfert, interpretazione. Su questa base, si esplorerà una tecnica di decodifica delle comunicazioni inconsce che, partendo dalle associazioni intorno agli indicatori sintomatici (lapsus, atti mancati, azioni di scarico, comportamenti inadeguati, ecc.) e soprattutto ai messaggi inconsci o derivati presenti in una narrazione di partenza (sogni, fantasie, racconti), ne individua i profondi significati nascosti per poi ricollegarli da un lato ai fattori genetici della passata storia personale e dall'altro alle attuali situazioni di vita o contesti adattivi (primo fra tutti il rapporto paziente/analista) che hanno suscitato, come eventi scatenanti, le tensioni psichiche prese in esame. Particolare attenzione sarà dedicata al processo dell’interpretazione terapeutica: dal ricettivo accoglimento del materiale associativo alla formulazione di un’ipotesi interpretativa silenziosa (in attesa di ulteriori conferme), fino alla sua esplicita comunicazione al paziente, seguita poi dall’attento ascolto di ulteriori derivati attraverso cui il paziente inconsciamente convalida o sconfessa l’interpretazione stessa. L’intuizione junghiana secondo cui l’inconscio del paziente costituisce un prezioso organo percettivo attraverso cui il terapeuta riceve un costante feedback sull’andamento della seduta  - e anche sui suoi eventuali errori, che richiedono quindi una correzione di rotta -  presenta un’interessante convergenza con il modello interattivo e il concetto di ‘saggezza inconscia’ elaborati da Robert Langs, che offrono utili spunti per l’elaborazione di un’affidabile tecnica analitica sottoposta a costante verifica.
Sul versante clinico, i partecipanti porteranno a turno la trascrizione di una seduta analitica su cui il gruppo potrà sperimentare nella prassi l’applicazione dei principi appresi teoricamente.

 

Bianca Gallerano
Le figlie della mente del padre. Le figlie del corpo della madre

Il gruppo si riunisce il giovedì della settimana dedicata ai gruppi di ricerca.

Il gruppo di ricerca sarà finalizzato a riflettere su un aspetto tipicamente femminile legato alla difficoltà, di molte donne, di poter disporre e sentirsi artefici della propria creatività, intesa non in senso artistico ma in senso psicologico. L’attenzione verrà focalizzata su due tipiche modalità che testimoniano e descrivono due destini femminili denominati con le espressioni: le figlie della mente del padre, le figlie del corpo della madre.
La prima metafora, le figlie della mente del padre, rimanda alla difficoltà di produrre un pensiero creativo autonomo. Tale condizione determina, nella psiche delle donne,  una sorta di autocancellazione di sé finalizzata, inconsciamente, ad incarnare e dare forma alle proiezioni maschili. Una tendenza, dunque,  a contenere e  rispecchiare l’altro per essere riconosciuta e sentire così di esistere.

La seconda metafora, le figlie del corpo della madre, corrisponde a quella condizione psicologica femminile che in termini junghiani viene definita con l’espressione essere posseduta dall’Animus. Ovvero quell’atteggiamento autoaffermativo fondato su un destino che costringe le donne, possedute dall’Animus, ad  aggredire il pensiero maschile, da cui però sono profondamente e inconsciamente sedotte e attratte.

 

Massimo Giannoni
Dialoghi di Psicologia Analitica

Gli incontri (in numero da 8 a 10) si svolgeranno al CIPA, di sabato pomeriggio alle ore 16 in date non ancora fissate.
Per qualunque informazione rivolgersi a Marina Corradi o a Fiorella Fera.
La storia del gruppo e la sua attività si trovano nel sito www.dialoghi.it.

Il gruppo studia il confronto fra la Psicologia Analitica e altre teorie psicodinamiche, in particolare riferimento è stato dato all’area della psicologia del Sé ed ai suoi più recenti sviluppi, alla psicoanalisi relazionale e a tutti quei tentativi della psicoanalisi contemporanea di operare delle connessioni tra diversi orientamenti (come è avvenuto nell’opera di Mitchell). L'attività ha continuato a svilupparsi in vari ambiti scientifici e culturali (con incursioni nei campi della letteratura, della filosofia, dell’etologia, delle neuroscienze) senza mai perdere di vista la nostra specificità clinica, secondo la modalità dialogica che definisce, appunto, il gruppo.
Il gruppo è aperto: ogni anno alcuni nuovi partecipanti si aggiungono e altri cessano la loro attività (attualmente i partecipanti sono 27). Per partecipare al gruppo si chiede l’interesse per gli argomenti trattati e l’assiduità della presenza.

Nell’ambito dell’attività del gruppo vengono organizzate delle conferenze che prevedono un invito esteso anche agli altri colleghi che si ritengono interessati.

 

Mauro La Forgia
Operatori della conoscenza clinica. Ricerche tra psicoanalisi e fenomenologia.

Il gruppo analizzerà alcuni dei dispositivi che operano in modo cruciale nella costruzione della conoscenza clinica e nella conduzione della relazione terapeutica: la percezione, l’affettività, il sogno, l’immaginazione, il linguaggio.
L’analisi di questi elementi – da intendere nella loro autonomia e nella loro correlazione – sarà condotta avendo in mente la possibilità di restituire a ciascuno il proprio originale contributo nella costituzione di ciò che definiamo esperienza di cura, tentando di realizzare, nella definizione dell’incidenza operativa di ciascuno di essi, un orientamento analogo a quello seguito dal gruppo negli anni precedenti – e cioè un intento di coniugazione e di raccordo tra le metodiche della psicoanalisi, della psicopatologia di orientamento fenomenologico – con incursioni nella filosofia “continentale” – e della psicologia cognitiva.
Una particolare attenzione sarà rivolta quest’anno allle possibili implementazioni e congruenze tra la riflessione sulle forme retoriche (la “nuova” retorica) e il linguaggio psicoterapeutico, seguendo un indirizzo di rivalutazione dell’impatto conoscitivo e critico della retorica che fu già di E. Grassi e che ha trovato ulteriori sviluppi negli ultimi decenni.
Il lavoro si svolgerà a partire dal materiale clinico portato dai partecipanti; seguirà l’individuazione di riferimenti bibliografici significativi per “trattare” il materiale in esame; infine, verrà discussa la validità della prospettiva seguita dal gruppo rispetto all’ampliamento della comprensione clinica e dell’efficacia psicoterapeutica.

Riferimenti bibliografici iniziali:
M. Merleau-Ponty, Il visibile e l’invisibile, Bompiani, Milano, 1969.
Ch. Perelman, L. Olbrechts-Tyteca, Trattato dell’argomentazione. La nuova retorica, Einaudi, Torino, 2001.
C. Di Martino, Segno, gesto, parola. Da Heidegger a Mead e Merleau-Ponty, ETS, Pisa, 2005.
J-F. Lyotard, La fenomenologia, Mimesis, Milano, 2008.
M. la Forgia, M. I. Marozza (a cura di), La conoscenza sensibile, Moretti, Bergamo, 2008.

 

Marina Manciocchi
Creatività e Spiritualità

Nel gruppo viene approfondito il collegamento tra le due dimensioni psichiche della Creatività e della Spiritualità. La Creatività viene presa in considerazione anche per il contributo alla cura di alcune sintomatologie. Il lavoro si svolge su un piano teorico, attraverso la lettura di articoli e testi relativi alle ricerche in atto in varie università su questi temi; inoltre incontriamo un artista o uno studioso di tecniche spirituali, con il quale approfondire concretamente queste dimensioni psichiche. Quest'anno prenderemo in considerazione anche alcune ricerche avviate di recente in alcune università degli USA, relative all'uso di droghe nella cura di alcuni sintomi neurologici e psichiatrici, con i loro aspetti positivi e negativi.


Marina Manciocchi
Il Mito

Il gruppo lavora in collegamento con l'Istituto Meridionale. All'inizio dell'anno il dr. Ancona ci comunica le due tragedie che verranno rappresentate dall'INDA nel successivo Maggio - Giugno a Siracusa. Si procede con la lettura dei testi e i vari componenti dei gruppi scelgono gli aspetti che desiderano approfondire, partendo dai protagonisti delle vicende mitologiche e dagli stimoli che forniscono al lavoro clinico. In ogni incontro leggiamo un testo elaborato da un partecipante. Il collegamento è con varie sedi, compresa Malta, dedichiamo tre sezioni a ciascuna tragedia. Alla fine dell'anno didattico viene organizzato un Convegno in Sicilia, si presenta il lavoro svolto, ma intervengono anche altri colleghi interessati al tema della mitologia, inoltre assistiamo agli spettacoli nel teatro greco di Siracusa.

 

Caterina Rocca Guidetti
Terapia della Coppia e Supervisione

‘Nel matrimonio come relazione di Coppia’ Jung dice: ‘il problema è di chi nel rapporto è contenuto e di chi contiene’.
Il seminario partirà da questo assunto e dalle sue conseguenze per poi approfondire tematiche altrettanto centrali: quali sono le principali trasformazioni cui la Coppia va incontro nel tempo? Quali gli elementi inconsci che intervengono ad incrinare la solidità della Coppia? L’autorevolezza del singolo Genitore, in una coppia di genitori separati, viene indebolita? Quanto e quando può essere utile la terapia di Coppia a genitori separati?

Gli incontri avranno scadenza mensile il venerdì alle ore 19.00 nello studio della dott.ssa Caterina Rocca Guidetti in via Ettore Ximenes, 9 Roma.


Anna Maria Stella
La relazione di coppia nel cinema

La visione di alcuni film permetterà di trattare alcune problematiche relative alla coppia.
In particolare:

- Su Il lutto e la sua elaborazione il film:
Film blu
(1993) di K. Kieslowski e Sotto la sabbia (2001) di F. Ozon.
- Su I comportamenti perversi il film:
Primo amore (2004) di M. Garrone e La pianista (2001) di M. Haneke.
- Su La gelosia e il tradimento il film:
Scene da un matrimonio
(1973) di I. Bergman e Chloé tra seduzione e inganno (2009) di A. Egoyan.

 

 

FIRENZE

Gisella Filippi
Riflessioni teoriche e cliniche sulla relazione terapeutica.

Il gruppo si riunisce una volta al mese dalle 21.00 alle 23.00 nello studio della Dott. Gisella Filippi, a Firenze, Via  S. Giovanni Gualberto, 60.

Le date dei gruppi di ricerca teorico-clinici sono le seguenti:

mercoledì  19 ottobre            ore 21.00
mercoledì  16 novembre        ore 21.00
mercoledì  14 dicembre         ore 21.00
mercoledì  18 gennaio           ore 21.00
mercoledì  22 febbraio           ore 21.00
mercoledì  14 marzo              ore 21.00
mercoledì  2 maggio              ore 21.00
mercoledì  30maggio             ore 21.00